Orche nello Stretto di Messina. Tutti gli aggiornamenti ufficiali sull'evento

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Siamo al settimo giorno di monitoraggio alla ricerca delle orche nelle acque calabro-siciliane, ma del gruppo più nessuna traccia. Le notizie sul loro conto continuano a circolare con tanto di supposizioni sulle motivazioni del lungo viaggio che hanno intrapreso ma, la verità, è che senza nuovi avvistamenti in grado di fornire ulteriori informazioni sull’attività, la rotta e lo stato di salute di questi magnifici animali, nessuno può esattamente dire con certezza cosa stiano facendo.

Abbiamo deciso di raggruppare qui tutti i nostri comunicati diffusi negli ultimi giorni tramite Facebook dopo il primo avvistamento del pod (gruppo di orche) nello Stretto di Messina. La scelta di un social network deriva dal fatto che lo abbiamo ritenuto il miglior mezzo di comunicazione per arrivare celermente alla popolazione locale. Marecamp, oltre a ricerca e formazione, lavora molto sulla divulgazione e crede fedelmente nella citizen science, dove i cittadini sono complici della scienza. Un evento eccezionale come quello delle orche nei pressi di Scilla richiede la massima attenzione da parte dell’intera comunità costiera che, con la giusta consapevolezza sulle probabili specie da avvistare in mare e sulle corrette azioni da seguire in loro presenza, può parzialmente sopperire a quella disarmante insufficienza di fondi, per ONG e attività di ricerca, che spesso non permette di compiere a dovere il monitoraggio delle popolazioni di balene e delfini regolari in Mediterraneo, né tanto meno di quelle occasionali o accidentali.

Riassumendo l’attuale situazione, non siamo riusciti ad accertare l’identità delle tre orche registrate lo scorso 27 dicembre 2019, motivo per cui possiamo soltanto continuare a fare delle supposizioni, in attesa di un tanto sperato nuovo avvistamento.

L’ipotesi maggiormente riconosciuta dagli esperti è che appartengano al pod di 5 esemplari, in seguito ridotti a 4, che fino a una settimana prima hanno stazionato per giorni tra Genova e Portofino, forse lo stesso avvistato mesi addietro da Cartagena a Formentera (Spagna) e al largo dell’Isola di San Pietro (Sardegna). In quell’occasione, i membri delle organizzazioni Whale Watch Genova, Menkab e Tethys avevano avuto la possibilità di studiare da vicino gli animali arrivando, grazie al supporto della ONG Orca Guardians Iceland, alla conclusione che provenissero dall’Islanda (Per approfondimenti, leggi i comunicati Tethys “Identificate le orche di Genova: vengono dall’Islanda dopo aver compiuto un viaggio senza precedenti” e “Le orche invertono la rotta e tornano a Portofino”).

Tuttavia, esistono diverse popolazioni di orche nel mondo, le più vicine al Mediterraneo sono quelle che vivono in Atlantico a ridosso dello Stretto di Gibilterra. Seppur remota, data la straordinarietà degli eventuali eventi simultanei, una seconda ipotesi sosterrebbe dunque che le orche “Messinesi” non siano le stesse di Genova e che appartengano ad una popolazione meno lontana, probabilmente abituata ad entrare saltuariamente in Mediterraneo. Questo spiegherebbe il numero differente di animali osservati tra Ionio e Tirreno e lascerebbe ancora sperare per Dropi, l’orca “Islando-genovese” apparsa deperita nei suoi ultimi avvistamenti. D'altronde, seppur rari, gli avvistamenti di orche nel Mediterraneo meridionale non sono nuovi. Diversi pescatori riferiscono di averle viste nel tempo proprio nello Stretto messinese, mentre alcuni passeggeri di traghetti transitanti per lo stesso credono di aver visto le loro grandi pinne anche una settimana prima del 27 dicembre, troppo presto per essere le stesse di Genova. Ad ogni modo, quello di Simone Vartuli, l’autore del video che in questi giorni sta facendo il giro del mondo, sembra, ad oggi, l’unico avvistamento nell’area ad essere documentato da immagini in maniera inconfutabile.

Abbiamo provato a fare una ricerca storica sugli avvistamenti di orche nel Mediterraneo centro-meridionale, ve ne elenchiamo alcuni pur reputando che non tutti trattino realmente di orche (continueremo con le verifiche). Chiunque dovesse essere a conoscenza di ulteriori avvistamenti o in possesso di altro materiale utile sul tema è pregato di contattarci per risalire assieme agli spostamenti di questi possenti e nel contempo fragili mammiferi marini.

1870 – Cattura di un esemplare di orca nelle acque siculo-maltesi (fonte Cornalia E., Fauna d’Italia).

1972 – Cattura di un’orca nella tonnara di Scopello (Palermo) (fonte Di Natale & Mangano, 1983, Rapports de la Commission Intérnationale pour l’Exploration Scientifique de la Mer Méditerranée).

1980 – Avvistamento di orca dalle coste Israeliane (fonte Marchessaux D., Vie Marine).

1987 – Avvistamento di un pod di 12 orche di fronte Ponza (Latina) (fonte Bompar J.M., 2000, Les cétacés de Méditerranée + video).

1994 – Avvistamento di un’orca ferita a Catania (fonte La Repubblica).

17 maggio 2013 – Avvistamento di un’orca nei pressi delle Isole Eolie (fonte Strettoweb e Live Sicilia).

29 giugno 2016 – Avvistamento di un’orca tra Ponza e Gaeta (fonte La Repubblica). 

10 luglio 2017 – Avvistamento di un’orca a Marina di Ragusa (fonte Rivista Natura).

13 settembre 2017 – Avvistamento di un’orca a Capraia (fonte 105Net).

Una ricostruzione simile è stata fatta anche da Artescienza per l’area del Santuario Pelagos (leggi qui).

 

Prima di lasciarvi ai nostri post su Facebook, vi linkiamo i servizi per i quali siamo stati intervistati sul caso, andati in onda sui TG nazionali.

>>TG1 delle 20:00 del 28/12/2019

>>TGR delle 19:30 e Rai News del 28/12/2019

 

Per chiunque avesse voglia di approfondire il mondo delle orche, suggeriamo inoltre la visione di questo documentario girato dove lavora Marie, la ricercatrice “mamma” delle orche islando-genovesi.

 

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27/12/2019 20:04 (Post video Stretto di Messina)

Le #orche sono arrivate a #Messina. Domattina Marecamp ed eConscience-Art of Soundscape saranno di monitoraggio nell'area catanese, preghiamo tutti i #naviganti di avvisarci in caso di avvistamento e di mantenere una distanza adeguata dal #pod per non stressare ulteriormente questi animali, grazie! #Catania #Marecamp Tethys Research Institute 

 

28/12/2019 00:42 (Post video Marecamp)

Condividiamo il video gentilmente inviatoci dal pescatore sportivo Simone Vartuli. Protagonista un piccolo #pod composto da 3 #orche (specie 𝒪𝓇𝒸𝒾𝓃𝓊𝓈 ℴ𝓇𝒸𝒶), tra cui un maschio adulto, avvistato ieri pomeriggio nello #StrettoDiMessina in probabile attività di alimentazione e in seguito in avvicinamento all'imbarcazione del fortunato messinese.
Pur non avendo immagini ad alta risoluzione per poter confrontare al meglio le pinne dorsali degli animali, è molto probabile che si tratti delle stesse orche islandesi (Orca Guardians Iceland) che per giorni hanno sostato davanti #Genova (Tethys Research InstituteMenkab: il respiro del mare). Preoccupa vedere mancare all'appello il quarto individuo, ma c'è chi dice di averne visti proprio 4 lo stesso pomeriggio nello Stretto (@Fausto Massimo) e noi speriamo tanto che future segnalazioni possano confermarlo.
Questa mattina il team dell'associazione Marecamp Onlus sarà impegnato nella sua consueta attività di monitoraggio nelle acque antistanti #Catania e si manterrà in continuo contatto con le autorità portuali locali (Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera), due biologi marini dell'associazione osserveranno invece lo Stretto di #Messina da terra per poter segnalare il pod qualora fosse ancora nelle vicinanze. Confermare che si tratti delle stesse orche di Genova, aggiungerebbe un importante tassello per comprendere le motivazioni che hanno spinto fin qui questa specie tanto rara per il #Mediterraneo e accertarsi se stanno facendo finalmente rotta verso Gibilterra o meno.
Raccomandiamo a tutti i naviganti, qualora dovessero avvistare #balene e #delfini, di rispettare il codice di buona condotta per l'osservazione dei cetacei (Accobams Dolphins-Whales) (leggi qui>> https://www.marecamp.com/…/pinne-all-orizzonte-cosa-faccio-…) e di 𝓼𝓮𝓰𝓷𝓪𝓵𝓪𝓻𝓮 𝓪𝓰𝓵𝓲 𝓮𝓼𝓹𝓮𝓻𝓽𝓲 la loro presenza aiutando così la ricerca e la tutela di questi mammiferi marini (segnala qui>> https://www.marecamp.com/…/ho-visto-un-delfino-segnalalo-e-…).
In caso di avvistamento delle orche, 𝓼𝓸𝓵𝓵𝓮𝓬𝓲𝓽𝓲𝓪𝓶𝓸 𝓽𝓾𝓽𝓽𝓲 𝓪 𝓬𝓱𝓲𝓪𝓶𝓪𝓻𝓮 𝓲𝓵 1530 𝓮 𝓪 𝓷𝓸𝓷 𝓪𝓿𝓿𝓲𝓬𝓲𝓷𝓪𝓻𝓼𝓲 agli animali, sono già particolarmente stressati, probabilmente disorientati o malati, e qualunque atto inesperto potrebbe compromettere il loro ritorno a casa. Caretta Claretta 

 

28/12/2019 20:01 (Post Marecamp)

📜Aggiornamento di oggi sulle #orche. Stamane i nostri osservatori hanno scrutato l’orizzonte sia da terra (#Scilla e #Catania) che in mare (#GolfoDiCatania) nella speranza di ritrovare il famigerato #pod. Nessun avvistamento se non di altri delfinidi è stato compiuto nell’area. Solo in serata abbiamo ricevuto una segnalazione di probabili “grandi pinne” a Scilla, ma senza alcuna immagine di riferimento. Domani dunque continueremo il monitoraggio in entrambe le zone, probabilmente da terra a causa delle cattive condizioni meteo-marine.
Restiamo in contatto con tutte le Capitanerie di Porto locali e con gli amici di Menkab: il respiro del mare Tethys Research Institute Orca Guardians Iceland per eventuali news.
Raccomandiamo a chiunque avesse il sospetto di vedere le orche, di non avvicinarsi e di chiamare immediatamente la Guardia Costiera (📲1530) che provvederà ad avvisare noi o i colleghi più vicini.
In questo momento, la priorità degli esperti è quella di riuscire a stabilire se si tratti o meno degli stessi cetacei avvistati a #Genova poiché non ne abbiamo ancora certezza assoluta, oltre ad asserire con sicurezza quanti siano. Delle foto ad alta risoluzione di pinne dorsali e saddle patch di questi mammiferi marini potrebbero chiarire la questione e favorire nuove ipotesi sul loro insolito passaggio in Mediterraneo.
Ricordiamo che #Marecamp è un’associazione di volontariato con fondi attualmente esigui e che, una volta ristabilite le condizioni di navigazione ottimali, non potremo comunque garantire la nostra presenza in mare in maniera costante. Contiamo dunque molto anche sulla collaborazione delle Istituzioni e sulle segnalazioni di pescatori, diportisti, cittadini a passeggio nei lungomari, ed eventuali generose donazioni, al fine di chiarire insieme la situazione e sperando di poter comunicare presto buone notizie sulle condizioni del #pod.
Tra pochi minuti, maggiori dettagli nei servizi serali del #TG1 e #TGR.
Ringraziamo tutti i nostri seguaci per i numerosi messaggi di sostegno ricevuti e auguriamo a tutti buon vento!🐳 Caretta Claretta

 

29/12/2019 14:40 (Post Marecamp)

Da #Scilla a #Catania il monitoraggio continua da terra 🔭 Oggi nessuna pinna all'orizzonte nè segnalazioni. Abbiamo attivato una piccola rete di osservatori lungo le coste calabresi e della Sicilia orientale, ma speriamo tanto che le #orche vengano piuttosto avvistate sul lato tirrenico in rotta verso l'oceano.

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30/12/2019 13:29 (Post Marecamp)

Pinne "sospette" ancora nei pressi di Scilla, su segnalazione dell'ormai affezionato @Simone Vartuli. Il mare grosso non aiuta, ma una motovedetta della CP messinese sta uscendo a controllare mentre la nostra biologa @Alessandra Raffa osserva il luogo dalla costa calabrese. #orche #strettodimessina #genova #marecamp #news

 

30/12/2019 19:49 (Post Marecamp)

Sono giornate particolarmente intense per i nostri volontari che stanno passando queste festività al freddo, al vento, e anche sotto la pioggia, con la speranza di avvistare quelle 3 pinne che hanno ormai fatto il giro del mondo.
E nella tarda mattinata di oggi è toccato nuovamente al pescatore sportivo messinese Simone Vartuli rivederle, questa volta da un promontorio a terra, navigare nello Stretto di #Messina in direzione #Scilla. Immediata la comunicazione a Marecamp e la nostra successiva chiamata alla Guardia Costiera di Messina. La CP 852 è prontamente uscita in mare a perlustrare l’area ma, forse a causa del peggioramento delle condizioni marine o per un allontanamento degli animali, nulla in seguito è stato riavvistato.
La storia sta coinvolgendo numerosi esperti e curiosi che si chiedono dove stiano andando le #orche. Noi questo non lo sappiamo, ma abbiamo biologi in osservazione che si alternano a #Palmi, #Scilla, #Cannitello#TorreFaro#AciCastello#Catania#Brucoli#Thapsos#PortopalodiCapoPassero.
In allerta anche tutti i pescatori dei #laboratorigalleggianti di Low Impact Fishers of Europe, oltre a quelli delle #Eolie e di #Palermo, così come le associazioni più vicine Jonian Dolphin Conservation (#TarantoAssociazione MeRiS (#Agrigento) e anche le più lontane come Act4MED nel caso in cui il #pod dovesse fare rotta per #Gibilterra e passare vicino la #Tunisia.
Se invece la famiglia di orche dovesse andare al largo della Sicilia orientale, gli idrofoni della stazione dell’INFN di #Catania (@Turi Viola Giorgio Riccobene) sono pronti a rilevare le loro vocalizzazioni e a darne comunicazione.
Insomma, nonostante il maltempo, ce la stiamo mettendo tutta per intercettarle e restiamo in contatto anche con i colleghi di Menkab: il respiro del mare Tethys Research Institute e Orca Guardians Iceland per ogni approfondimento del caso.
Ringraziamo vivamente il comandante della Capitaneria di Porto di Messina, C.V. (CP) Gianfranco REBUFFAT, per la tempestiva collaborazione, e tutti i volontari che ci stanno assistendo.
Siamo grati pure a tutti i cittadini che, anche grazie alla stampa, in questi giorni stanno dando uno sguardo in più al mare.
Perdonateci se non riusciamo a taggare tutti, ma da un po’ di tempo Facebook fa i capricci.
A domani con eventuali aggiornamenti. Dario Garofalo Stefano Garofalo Alessandra Raffa Giuliana Pellegrino Virginia Sciacca Vincenzo Garozzo Chiara Susini Stefano Floridia Gabriele Galasso Sabina Airoldi eConscience-Art of Soundscape Scilla Stretto di Messina Mehdi Aissi Monica Blasi Carmelo Isgrò Ketos No Profit Giuseppe Seminara @Alessandra Vanacore Caretta Claretta

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31/12/2019 12:47 (Post Marecamp)

Una piccola finestra di meteo clemente ha appena permesso alla nostra Alessandra Raffa di avvistare un branco di una quindicina di tursiopi in attività di alimentazione, proprio nella stessa area in cui sono state viste in precedenza le #orche. Se queste dovessero essere ancora nei dintorni, potrebbero rifare capolino nella zona pescosa di #Scilla. Restiamo vigili! Vi ricordiamo che il nostro "ufficio" temporaneo sullo #Stretto accetta osservatori volontari! Contattateci pure per un migliore coordinamento ;) #Marecamp

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31/12/2019 18:44 (Post Marecamp)

Desideriamo salutare il #2019 con uno sguardo al panorama protagonista degli ultimi giorni. Non la solita #Etna sullo sfondo, ma lo #StrettoDiMessina e le #IsoleEolie. Noi crediamo che questa vista susciti un qualche sentimento di #speranza, e il nostro augurio è che le informazioni sui #cetacei, tanto amplificate in questi giorni, continuino a circolare affinchè i naviganti italiani possano essere sempre più responsabili nei confronti di #balene e #delfini, e che tutti sappiano che la presenza di talune specie non è assolutamente un evento raro per il nostro #Mediterraneo. La conservazione di questi mammiferi marini è importante per l'equilibrio dell'intero ecosistema marino, contiamo su ognuno voi per la loro protezione. Buon #2020 e che tutte le vostre speranze si avverino!🥳 Ph Alessandra Raffa

stretto messina marecamp

Alcuni articoli sulle orche nello Stretto di Messina

>>Ansa

>>La Repubblica 

>>Le Monde (fr)

>>The Times (en)

>>Reuters (en)

>>Infobae (es)

>>Meridionews

>>La Stampa

>>Catania Today


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